mercoledì 15 aprile 2015

LE SETTE PAROLE DI CRISTO IN CROCE MEDITATE DA GESU' STESSO E RIVELATE AD UNA VEGGENTE





LE SETTE PAROLE DI CRISTO IN CROCE MEDITATE DA GESU' STESSO E RIVELATE AD UNA VEGGENTE
   Nota devozione amata dai santi e praticata da molti fedeli è stata commentata e attualizzata da Gesù in una rivelazione a J.N.S.R. del 29-4-2001. Il Signore ci ricorda con questa devozione che tutte le nostre Grazie nascono dalla Sua Croce d’Amore.

Gesù: “Se ho portato la Mia Croce d’Amore, schiacciato sotto il suo peso, se ho subito la Mia Santa Passione fino al Calvario, se le Mie sante Piaghe si sono aperte, se il Mio Sangue Prezioso è colato lungo tutta la Mia Santa Croce fino a bagnare la terra, se ho donato la Mia Vita in riscatto di tutti i vostri peccati, è per Amore voi tutti!
   Tutta quella sofferenza offerta in Onore del Padre Mio, era per salvarvi. Dio, di misericordia e di pietà, ha visto le opere malvagie del Mondo. Affinché la Redenzione si compisse, il Padre ha permesso che il Figlio Suo Unigenito s’immolasse sulla Sua Croce per Amore per le Sue creature. Egli ha ascoltato la supplica del Figlio Suo Diletto, che saliva fino a Lui:

Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno
Prima Parola (Lc 23, 34)
  1. Padre Nostro. 1 Ave Maria. 1 Gloria


No! Voi non Mi avete amato, oggi non più di ieri, e tuttavia Io ho provato di tutto per rendervi migliori lanciandovi verso la sofferenza del vostro prossimo. Sì! A tutti quelli che ancora oggi passano attraverso il martirio dell’anima e del corpo, Io dico ad ognuno, quando la mannaia scende su di lui:

In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso
Seconda Parola (Lc 23,43)
1        Padre Nostro. 1 Ave Maria. 1 Gloria

I figli di oggi sono degli ingrati insensati: hanno rifiutato i legami familiari, vogliono essere liberi, sfuggire ad ogni dovere e darsi a tutto ciò che è nocivo all’anima e al corpo. Ricercano la felicità, ma sono come imbarcazioni disorientate in mezzo a mari sconosciuti, che cercano il porto senza consultare né carte né bussola.
Madri e padri, voi che non avete più il diritto  di parlare e di avvicinarvi ai vostri figli per ricondurli a Dio, non credeteli perduti per sempre. Pregate per loro, come pregare per tutti i miei poveri ammalati, perché essi sono colpiti dalla malattia di questo Tempo: è il Tempo del Rinnegamento. Io vi dico in verità: rinnegare Dio significa non riconoscere più il proprio padre, rinnegare Maria significa non riconoscere più la propria madre. Presto Io dirò loro, quando saranno ai piedi della Mia Croce, perché voi sarete tutti chiamati ai piedi della Mia Croce Gloriosa, Io, davanti ad ognuno, dirò alla Mia Santa Madre:

Ecco tua Madre
Terza Parola (Gv 19, 26)
1        Padre Nostro. 1 Ave Maria. 1 Gloria

Allora i vostri figli riconosceranno la loro vera identità e saranno salvi, perché riconosceranno solo in quel momento là, davanti alla Mia Santissima Croce, che essi sono figli del Padre di ogni Bontà e di Maria, Madre di Dio e degli uomini, fratelli di Gesù, loro divino Salvatore. Quando tutto si degrada, non più famiglia, né casa, né amici; quando sarete come un uccellino caduto dal nido, imprigionato tra i rovi, dite a voi stessi che è inutile piangere sulla vostra sorte: più vi dibatterete e più sprofonderete tra le spine. No! Lodate Dio, nel momento più grave della tempesta Io sono qui, presente, non piangete. Nella più grande disperazione, Io costruisco il Mio Tempio: voi siete il Tempio di Dio; i muri non sono di pietra, ma di carne, simile alla Mia, plasmata dalla Mano dell’Altissimo per fare le sue fortezze di oggi, quelle che resistono ad ogni sorta di tempeste, ad ogni sorta di cataclisma, perché nulla può scuotere la Chiesa di Dio: voi siete le Mie Membra sacre, che formano il Mio grande Corpo. Sarete forse voi risparmiati più del Maestro? Rifiuterete il Mio Calice? Mi rinnegherete? Io attendo tutto da voi, poiché voi avrete tutto da Me e con Me, Noi costruiremo questo Mondo di Pace, questo Mondo che Mi attende senza saperlo, questo Mondo Nuovo, poiché non c’è che Dio, l’Eterno, che possa sollevare la pietra delle vostre tombe, quelle che l’uomo ha saputo costruire, secolo dopo secolo; giorno dopo giorno, egli si è chiuso come un bruco nel suo bozzolo. Non gridate! Io vengo a farvi uscire da questa oscurità, vengo a rischiarare le vostre tenebre. No, non gridate, ho gridato Io per voi già 2000 anni fa e il Padre Mio Mi ha sentito, dalla Mia Croce dove ero sospeso tra cielo e terra:

Elì, Elì, lema sabachtani?”
(Dio Mio, Dio Mio, perché Mi hai abbandonato?)
Quarta Parola (Mt 27,46; Mc 15,34)
1        Padre Nostro. 1 Ave Maria. 1 Gloria

Lasciate passare questa Grande Tribolazione, Io sono qui. Sulla Mia Croce d’Amore, Io Mi sono spogliato di tutta la Mia Divinità. E’ quando vi crederete perduti che tutto rinascerà. No, il trionfo che voi attendete non è celebrato da artisti estranei alla Mia Sofferenza. No, voi sarete attori e partecipanti, vi salverete con Me, gli uni con gli altri. La sofferenza della Croce, Noi la porteremo insieme. Essa sarà allora la vostra Gioia giacché il calore del Mio santo Cuore vi darà la Fede in abbondanza.
Oh, Miei diletti, voi avrete sete del Mio Amore, voi Mi direte come Io ho detto al Padre Mio sulla Croce:

Ho sete!
Quinta Parola (Gv 18,28)
1        Padre Nostro. 1 Ave Maria. 1 Gloria

Che questo canto d’Amore, inteso dai Miei santi Angeli, riempia il vostro cuore di Gioia. Sono i Santi che cantano la vostra Vittoria, la Vittoria della Mia Croce Gloriosa, la Vittoria di tutte le vostre Croci d’Amore.
Oh, figli Miei, con un grido di gioia, dite con Me ancora una volta ciò che Io ho detto al Padre Nostro 2000 anni fa:

Tutto è compiuto!
Sesta Parola (Gv 19,30)
1        Padre Nostro. 1 Ave Maria. 1 Gloria

Figli Miei, la Potenza di Dio risiede nel Suo Amore infinito. Di che avete paura? Io sono qui! Datemi la vostra mano e lanciamo verso il Padre Nostro la Mia settima parola:

Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Settima Parola (Lc 23,46)
1        Padre Nostro. 1 Ave Maria. 1 Gloria
Nel Mio Silenzio restano tutti i Miei eletti, in questa grande attesa della Divina Provvidenza. Io sono la Resurrezione e la Vita. A voi, Miei diletti, il Cristo, Vincitore della Morte. Non dimenticate mai che tutte le vostre Grazie nascono sulla Mia Croce d’Amore, perché la Sofferenza umanizza Dio e divinizza l’uomo. Amen”.

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